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  1. PERCHE’ L’ESSERE UMANO HA PAURA?

    settembre 23, 2017 by Carmela

    Perché l’essere umano ha paura?

    In questo mondo ogni essere umano ha le sue paure, alcuni si sentono così coraggiosi e credono di non aver paura, ma prima o poi ogni essere umano viene a trovarsi faccia a faccia con le proprie paure, sicuramente non tutti hanno le stesse paure, della stessa intensità, ne tutti l’affrontano allo stesso modo, e non tutti sono coscienti delle proprie paure, ma una cosa è certa, la paura è vecchia come il mondo e nessuno ne è escluso.

    Si può avere paura di assumersi le proprie responsabilità, paura delle sofferenze, paura delle malattie, paura di non farcela, paura di non essere all’altezza, paura della povertà, paura delle menomazioni fisiche ed emotive, paura dei conflitti interpersonali, paura della morte, ecc.

    L’uomo è in continua lotta contro le sue paure, ma appena riesce a sconfiggerne una subito un’altra paura viene a disturbare la sua pace?

    Qual’ è l’origine della PAURA?

    (Genesi 3:10) Egli, Adamo, rispose: «Ho udito la tua voce nel giardino e ho avuto PAURA, perché ero nudo, e mi sono nascosto»

    Nel libro della Genesi ci viene spiegato l’origine della PAURA, questa è la prima volta che l’uomo ha PAURA! Dio aveva creato l’uomo a Sua immagine e somiglianza, per cui tutti i requisiti di Dio erano stati impiantati nell’uomo, (LIBERO ARBITRIO, PERFEZIONE, AMORE, GIUSTIZIA, CREATIVITÀ, IMMORTALITÀ ECC.)  Dio aveva messo a disposizione di Adamo ed Eva l’intero pianeta terra, EDEN, e gli aveva detto< crescete, moltiplicatevi, e rendetevi la terra soggetta. L’uomo era potente e perfetto per questa dimensione terrena ed era in controllo di tutto, tutto ciò che avrebbe fatto con la sua creatività sarebbe stato perfetto e buono, perché aveva in se solo il seme del bene e della perfezione divina, ed egli era felice!  Purtroppo l’uomo nel suo libero arbitrio scelse di conoscere il MALE, ciò che Dio gli aveva vietato di fare, fu così che l’uomo avendo voluto conoscere una forza superiore a lui, quale è il male, perse il suo equilibrio, la sua perfezione, immortalità e felicità. La bibbia ci dice che il diavolo era un angelo corrotto, ci dice anche che gli angeli sono una potenza maggiore degli uomini. Lettera agli (Ebrei 2: 6 Tu lo hai fatto di poco inferiore agli angeli;)

    L’uomo era il padrone della terra e tutto era sotto il suo controllo, egli era in perfetta sintonia con se stesso, con il suo prossimo, con tutta la creazione e con il suo Creatore, infatti Dio ricopriva la terra e dialogava ogni giorno con l’uomo.

    (Ebrei 2; 6, 7, 8) Che cos’è l’uomo perché tu ti ricordi di lui o il figlio dell’uomo perché tu ti curi di lui? Tu lo hai fatto di poco inferiore agli angeli; lo hai coronato di gloria e di onore; Tu hai posto ogni cosa sotto i suoi piedi. Avendogli sottoposto tutte le cose, Dio non ha lasciato nulla che non gli sia soggetto.

    Ogni cosa su questa terra era a disposizione e sottoposta all’uomo fino a quando egli nel suo libero arbitrio scelse di voler conoscere anche il male.     L’uomo pensava che con la conoscenza del male sarebbe arrivato alla dimensione di Dio, come il diavolo gli aveva detto, però così non fu perché essendo il male una forza superiore a lui lo ha reso schiavo e fallibile, spogliandolo della gloria della perfezione, dell’immortalità e della felicità che Dio gli aveva donato, Adamo non aveva preso in considerazione il consiglio di Dio e non aveva calcolato che Dio L’Onnipotente e Creatore di ogni cosa  tiene il male in pugno senza farsi contaminare da esso, l’uomo invece è una forza minore del male ed è stato contaminato e reso schiavo. Il male lo ha vinto e lo tiene sotto la schiavitù dell’imperfezione, della paura, della sofferenza e della morte che esso produce, da Allora l’uomo si sente mutilato senza la gloria della perfezione e dell’immortalità che Dio gli aveva dato e da allora ha paura!

    (2 Pietro 2: 19)  Essi stessi sono schiavi della corruzione, perché ognuno diventa schiavo di ciò che lo ha vinto.

     (Romani  8: 22) Infatti noi sappiamo che fino ad ora tutto il mondo creato geme insieme ed è in travaglio, e non solo esso, ma anche noi stessi che abbiamo le primizie dello spirito, noi stessi dico, soffriamo in noi stessi aspettando l’adozione del nostro corpo.

    Appena dopo che l’uomo scelse di conoscere anche il male Dio venne a lui per il Suo dialogo quotidiano, ma Adamo ed Eva si nascosero.

    Allora L’Eterno Dio chiamò l’uomo dicendogli< Dove sei?> Egli rispose < ho udito la tua voce nel giardino e ho avuto PAURA perché ero nudo,

    L’uomo ebbe PAURA perché era nudo, la sua nudità andava oltre la nudità fisica perché non aveva più niente di tutto ciò che Dio gli aveva dato, il male lo aveva spogliato della sua perfezione, felicità ed immortalità! E’ da allora che l’uomo geme, è in travaglio ed ha PAURA!

    Dio disse all’uomo che per colpa sua adesso il male aveva il controllo della terra ed avrebbe prodotto logorio, sofferenza e morte, ma poi usò misericordia per l’uomo e gli promise che avrebbe mandato il Suo figliuolo ad offrire la propria vita per riscattare l’umanità dalla schiavitù del male e della morte eterna portandola risuscitata in un mondo di perfezione, ridando all’umanità tutta la sua gloria iniziale

    (Evangelo di Giovanni 3: 16) Iddio ha tanto amato il mondo che ha dato il Suo unigenito Figliuolo affinchè chi crede in Lui non perisca ma abbia la vita eterna

    Più l’uomo grida a Dio la sua Paura più Dio cerca di rassicurarlo dicendogli < NON TEMERE> Per ben 365 volte nella bibbia Dio si rivolge all’uomo dicendogli < non temere! non aver paura!  perchè Egli ha mandato Gesù Cristo a deporre la Sua vita per pagare il riscatto al male e portare di nuovo l’umanità nella perfezione dove il male non ci sarà più!

    Nel frattempo, intanto che siamo ancora in questo mondo contaminato da male, noi possiamo conoscerlo ed avere l’opportunità di combatterlo producendo dei frutti benefici dello spirito!

    Dobbiamo ammettere però con ogni umiltà che nonostante l’umanità combatte il male con tutte le proprie forze e vince alcune piccole battaglie, soltanto Gesù Cristo ha vinto la guerra col male, infatti Egli ha vissuto una vita perfetta ed ha reagito al male col bene senza farsi contaminare da esso, questo è il motivo che il male non lo ha potuto trattenere nella morte ed ha dovuto sciogliere i legacci. Così Gesù è risuscitato guadagnando la risurrezione per tutti quelli che lo accettano come Salvatore.

    L’uomo vince soltanto alcune piccolissime battaglie col male, ma non potrà mai sconfiggere la morte, infatti nonostante la medicina ha fatto progresso, appena sconfigge alcune piccole malattie che il male produce malattie peggiori che affliggono l’umanità arrivano a creare paura, appena la psichiatria sconfigge alcune piccole malattie mentali altri stress mentali logorano l’umanità, appena le religione capiscono delle verità comportamentali per non farsi abbindolare dal male egli comincia a lavorare in modo più sottile per ingannare l’umanità. Perciò l’umanità continua a soffrire e morire sotto il dominio del male!

    Solo Gesù Cristo ha vinto il male e la morte per tutti quelli che accettano la Sua grazia e portare l’umanità nella risurrezione eterna

    Carmela Ligorio

    (1Corinzi 15:54)  Quando poi questo corruttibile avrà rivestito incorruttibilità e questo mortale avrà rivestito immortalità, allora sarà adempiuta la parola che è scritta: La morte è stata sommersa nella vittoria»


  2. I guai sono il prodotto del male

    giugno 7, 2017 by Carmela

    Isaia 5:20

    Guai a quelli che chiamano bene il male, e male il bene,
    che cambiano le tenebre in luce e la luce in tenebre,
    che cambiano l’amaro in dolce e il dolce in amaro!

    A volte si pensa che Dio pretende che l’uomo gli ubbidisca altrimenti lo punisce mandandogli addosso dei guai, in realtà le cose non stanno così….siccome l’uomo nel suo libero arbitrio ha voluto conoscere anche il male…..e dal momento che Dio ci ama tanto, ci mette solo in guardia dicendoci: che se seguiamo il male ci troveremo nei guai, se ci addentriamo nelle tenebre inciamperemo, se scambiamo il dolce con l’amaro avremo una vita disgustosa, qualsiasi cosa negativa facciamo il male ci chiederà sempre il conto in sofferenza perchè il male non perdona mai. Quando invece seguiamo il bene, e cioè i consigli di Dio, ne avremo grande beneficio, perchè i Suoi consigli sono sempre per il nostro bene.
    Oltre ai consigli benefici che ci da in questa vita, Egli ha sconfitto anche il male e la morte per darci il privilegio di risuscitare ad una nuova vita nella perfezione e felicità  eterna!!
    C. L. 

     


  3. La sofferenza dell’abbandono

    maggio 30, 2017 by Carmela

    Io non ti dimenticherò mai, dice il Signore, ho disegnato sulle palme delle mie mani la tua immagine.” (Isaia 49:16)
    Anche se tutti in questo mondo ci abbandonassero, Dio non ci abbandonerà mai!
    Inizialmente l’uomo scelse di conoscere anche il male introducendolo in questo mondo, di conseguenza il male produsse sofferenze di ogni tipo, logorio e morte!

    Salmi 27:10

    Qualora mio padre e mia madre m’abbandonino,
    il SIGNORE mi accoglierà.

    Tutti in questo mondo sperimentiamo molte sofferenze, sofferenze di ogni tipo, compreso la sofferenza dell’abbandono,   Gesù Cristo è venuto per salvare l’umanità dalla sofferenza e dalla morte eterna ed intanto che era in questo mondo, tutte queste sofferenze, compresa quella dell’abbandono le ha sperimentate di gran lunga più di tutti quanti noi, infatti, Giuda lo tradì, Pietro lo rinnegò, Tommaso dubitò di Lui, fu schernito, umiliato, sputato, deriso, tutti gli esseri umani siamo stati la causa della Sua crocifissione, sembrava che Dio Padre stesso lo avesse abbandonato nelle mani della morte affinchè pagasse il prezzo del riscatto umano, Ma il buon Dio sa sempre quello che fa, e fu così che sconfisse il male e la morte risuscitando Gesù Cristo perchè il male non poteva trattenere Colui che era perfetto, guadagnando così anche la risurrezione nella vita eterna per chiunque vuole accettare il Suo dono. Per cui andiamo avanti tranquilli perchè Dio non ci abbandona mai, ma ci salva dalla sofferenza e dalla morte eterna!!
    C. L.

  4. Il Perdono

    maggio 29, 2017 by Carmela

     

    Marco 11:25

    Quando vi mettete a pregare, se avete qualcosa contro qualcuno, perdonate; affinché il Padre vostro, che è nei cieli, vi perdoni le vostre colpe.

    Spesso si pensa che chi concede il perdono fa un beneficio all’altro, in realtà quando perdoniamo facciamo un beneficio prima di tutto a noi stessi perchè il nostro spirito si sente libero dal sentimento malefico del rancore.
    Noi siamo stati creati per amare, perchè creati ad immagine di Dio, ma in questo mondo contaminato dal male spesso presi dall’orgoglio si permette ai sentimenti malefici di prendere piede nel proprio cuore, ecco perchè poi si sta male e ci si sente schiavi dei sentimenti negativi!!!!!!!!!!!!!!! Quando invece chiediamo a Dio di liberarci dai sentimenti negativi e cooperiamo insieme a Lui nel praticare l’amore, la misericordia, ed il perdono ci sentiamo liberi, felici e in stretta comunione con Lui!!!!!!!!
    Carmela Ligorio


  5. Cos’è il dolore? Perché l’uomo soffre ?

    giugno 24, 2013 by Carmela

    Il dolore è stato sempre uno dei principali problemi dell’uomo.

    Tuttavia il dolore è utile perché segnala il rischio di perdita dell’integrità psicofisica che Dio aveva dato all’uomo, funzionando come campanello d’allarme di molte malattie individuabili proprio grazie, appunto, alle sue localizzazioni e alle sue qualità. Perciò, anche se il dolore fa paura, esso è un elemento indispensabile per la nostra sopravvivenza. Il dolore è un senso, come il gusto, l’olfatto, l’udito, la vista, ecc.

    In medicina il dolore è il più comune sintomo di malattia e indica che nell’organismo sta accadendo qualcosa di nocivo. In tutto il corpo, vi sono particolari sensori nervosi responsabili della prima trasmissione dolorifica al midollo spinale situato dentro la colonna vertebrale denominati “nocicettori”. Una seconda via nervosa nel midollo spinale giunge al cervello dove la “sensorialità” permette di sentire più o meno lo stimolo come dolore, la “cognizione” di capire che si ha il dolore, “l’emotività”, diversa da persona a persona, responsabile della tollerabilità al dolore.

    Quando Dio creò l’uomo lo creò con delle regole di perfetto funzionamento e diede ad ogni organo del suo corpo una funzione giusta. Perciò per creazione divina l’uomo doveva pensare in modo perfetto, agire in modo perfetto, avere sentimenti perfetti, essere in equilibrio e vivere in eterno senza nessun dolore.

    Dio ci dice che creò l’uomo a Sua immagine e somiglianza e siccome Dio è Spirito, la somiglianza stava in quel seme spirituale che Dio diede all’uomo che doveva guidare tutto il corpo in senso positivo, perfetto e benefico, Egli però non voleva creare una macchina, programmarla e dominarla perciò diede all’uomo anche il libero arbitrio, libertà di auto programmarsi per essere il protagonista della propria vita. Purtroppo l’uomo nel suo libero arbitrio scelse di conoscere anche il male, così il male venne per farsi conoscere e da allora continua a fare il suo lavoro distruttivo cercando di squilibrare l’essere umano portandolo a funzionare in modo incoerente alla sua stessa struttura di fondo e con quelle regole di perfetto funzionamento. Il male, attraverso gli anni si serve delle imperfezioni che si sono creati nelle società per deformare la normale funzionalità della mente umana, egli sa come entrare nei meandri della nostra psiche per creare mentalità distorte e pregiudizi, egli gioca in modo tale da creare paure, ferite, pregiudizi, concetti distorti, falsi equilibri ecc. di conseguenza la nostra mente viene logorata, attraverso gli anni impariamo a pensare in modo sbagliato e di conseguenza agiamo, ed abbiamo sentimenti anche sbagliati, così il gioco del male e fatto e l’uomo non funziona più in coerenza a come era stato progettato che funzionasse, di conseguenza abbiamo guasti psichici e guasti fisici, ed il nostro spirito resta intrappolato in un corpo mal funzionante e separato dallo Spirito Genitore-Dio.

    Questo è il motivo che l’uomo soffre i suoi guasti psichici, fisici, ed il nostro spirito che vorrebbe agire in modo benefico, in quanto è seme del bene, si sente logorato e morto in un corpo che non gli vuole ubbidire

    Grazie a Dio non tutto è perduto perché Dio ha tanto amato il mondo da mandare Suo figlio a dare la Sua vita per liberare l’uomo dalla schiavitù del male e della morte eterna risuscitandolo ad una nuova vita nella perfezione ricongiungendolo allo Spirito Genitore, in oltre Egli ci da anche quelle regole di perfetto funzionamento in modo che l’uomo possa già da ora cominciare a liberarsi piano piano dalle proprie disfunzioni assorbiti in questo mondo malato.

    Il dolore in sé non è un male. Il male è la disfunzione che lo provoca. Per questa ragione non è conveniente prendere un calmante per eliminare i sintomi quanto cercare di individuare ed eliminare la disfunzione, con la conseguente cessazione del dolore.

    Dio aveva avvisato l’uomo dicendogli di non toccare il frutto della conoscenza del bene e del male, altrimenti sarebbe morto. Infatti, nel momento stesso che l’uomo disubbidì a Dio e volle conoscere anche il male, il diavolo arrivò e cominciò a inquinare l’essere umano. Fu così che l’uomo si attirò addosso le conseguenze negative del male e cominciò il processo d’inquinamento, di mal funzionamento, di logorio e sofferenza che porta alla morte.

    Il Signore sapeva che l’uomo senza di lui non avrebbe potuto competere con l’astuzia malefica del diavolo e che non sarebbe stato in grado di individuare e combattere tutto lo squilibrio e l’inquinamento che il male avrebbe prodotto. Infatti noi possiamo notare che nonostante la medicina ha fatto tanto progresso, appena si riesce a capire cos’è che provoca una determinata malattia per aggiustare quella disfunzione, portarla in equilibrio e debellare quella malattia altre malattie peggiori vengono a contaminare il corpo umano, appena gli psicologi riescono ad individuare le disfunzioni mentali che provocano un disagio della mente e portarlo in equilibrio per eliminare uno stress mentale altri squilibri vengono a logorare e far soffrire la mente dell’uomo

    Niente e nessuno potrà mai sconfiggere il creatore del male, cioè il diavolo, solo Gesù Cristo lo ha sconfitto per ridare all’uomo la sua perfezione, libertà felicità ed immortalità in un mondo perfetto.


  6. Il predicatore scoraggiato

    gennaio 31, 2013 by Carmela

    Stiamo attenti perchè noi esseri umani abbiamo la tendenza ad individuare prima l’errore altrui anzicché il nostro…
    Quando  ascoltiamo il messaggio di Dio  cerchiamo di non essere troppo generosi cedendolo agli altri  pensando che solo gli altri hanno bisogno di essere corretti e che invece noi quando sbagliamo abbiamo le nostre buone ragioni. Perciò ammettiamo di essere fallibili e di avere tutti quanti bisogno di essere corretti da Dio.

    Voglio raccontarvi una storia che rispecchia molto bene la limitatezza umana

    Il predicatore scoraggiato

    Una domenica mattina, dopo il culto a Dio, una sorella di una comunità si avvicinò al predicatore per salutarlo e gli disse: <<Sai, il messaggio era molto buono ed era proprio ciò che ci voleva per il fratello Tizio, spero soltanto che lo abbia capito>>.

    Un altro fratello salutò il predicatore dicendogli anch’egli che il sermone era ottimo ed era proprio indicato per la sorella Caio.

    Un altro fratello ancora riteneva che il messaggio era proprio indirizzato alla famiglia Sempronio.

    Tutti pensavano che il messaggio di Dio era molto buono, ma ahimè!  ognuno era convinto che fosse  sempre qualche altro ad averne di bisogno. Questo fatto ormai si ripeteva ogni domenica, così il povero ministro di culto fu preso da grande scoraggiamento, perché si rendeva conto che in realtà nessuno usufruiva del beneficio di quei messaggi, siccome ognuno riteneva che era sempre qualche altro ad averne di bisogno: Così quel predicatore una sera preso dallo sconforto, nella sua preghiera si rivolse a Dio dicendo: << Signore, perché tutti sono così generosi con i miei messaggi? Essi li passano sempre a qualche altro e non li prendono mai personalmente restando così ciechi a proposito dei propri falli>>. Il Signore vedendo tutto il suo  sconforto rispose:<< Figlio mio, non ti scoraggiare e sii paziente; sapessi come conosco bene l’essere umano!, questo succede fin dall’inizio del mondo, da quando egli volle conoscere il male ed è proprio da allora che l’uomo continua a farsi imbrogliare dal male e a sentirsi migliore degli altri, ricordo ancora quando Adamo mi disse che la colpa era di Eva, ed Eva mi disse che la colpa era del serpente, ognuno cercava di scaricare la sua vergogna sull’altro pensando di uscirne con la faccia pulita; questo è il motivo che ho dovuto mandare mio figlio ha pagare per i falli dell’umanità intera. Comunque, continuò il Signore,  non ti scoraggiare, perché è tutto sotto il mio controllo, ed il mio consiglio su come puoi aiutarli è, che tu cominci ad essere un po’ più egoista con il mio messaggio  applicandolo a te stesso, usufruendo personalmente di tutto quel beneficio che i miei messaggi producono allo spirito e dopo puoi raccontargli tutto il benessere che la mia verità esercita nella tua vita, e non ti scoraggiare, perché sicuramente c’è tanta gente bisognosa del mio messaggio e prima o poi ci saranno quelli che seguiranno il tuo esempio e tutto ciò che avrete seminato col vostro buon comportamento prima o poi porterà del buon frutto.

    Il messaggio di Dio è per tutti quanti ed ognuno personalmente deve farne tesoro se vuole sentire dentro di se il beneficio di quella verità  per poi condividere con gli altri la sua meravigliosa esperienza. Il messaggio di Dio reca beneficio e pace a tutto il nostro essere.

    Come puoi tu dire al tuo fratello: fratello lascia che tolga la pagliuzza che è nel tuo occhio quando tu stesso non vedi la trave che è nel tuo occhio? Ipocrita, togli prima la trave che è nel tuo occhio e allora potrai vedere bene per togliere la pagliuzza dell’occhio di tuo fratello.  (Luca  6: 42)

     

     


  7. L’asinello saggio

    dicembre 23, 2012 by Carmela

    L’asinello
    La storia di questo asinello è motivo di grande riflessione

    Un giorno l’asino di un contadino cadde in un pozzo, il povero animale pianse pietosamente per ore e ore intanto che il contadino cercava di decidere il da farsi. Finalmente l’uomo decise…….. l’asino ormai è troppo vecchio pensò, il pozzo ormai è vuoto ed ha bisogno di essere chiuso….. di conseguenza non vale la pena salvare l’asino. Così l’uomo invitò tutti i suoi vicini a venire per aiutarlo a chiudere il pozzo e sopprimere l’asino, ognuno di essi prese una pala e tutti cominciarono a buttare terra nel pozzo, subito l’asino realizzò quello che stava succedendo e cominciò a piangere e disperarsi, ma subito dopo con stupore di tutti l’asino si calmò. Dopo aver buttato un bel po’ di terra i contadini guardarono nel pozzo e restarono stupiti di ciò che videro….. per ogni palata di terra che gli arrivava sul suo dorso l’asinello si scuoteva con forza lasciando cadere la terra sotto i suoi piedi e salendo un po’ più in alto, e più i contadini continuavano a buttare terra sull’animale più lui la scuoteva e saliva sempre più in alto e sempre più in alto fino a raggiungere la superficie, e sotto lo stupore di tutti l’asino uscì fuori dal pozzo e trottò via per la sua strada
    Morale della storia:
    La vita ci butterà addosso ogni tipo di sporcizia, ma la chiave per uscire dal pozzo è: affidarci a Gesù Cristo, scuoterci la sporcizia che ci viene addosso e fare sempre un passo più in alto. Ognuno dei nostri problemi è una pietra di inciampo per noi, ma se restiamo tranquilli, ci affidiamo a Dio ed al Suo insegnamento, noi possiamo uscire fuori dal profondo pozzo senza farci seppellire dalla sporcizia. Perciò non ci arrendiamo, ma scuotiamoci la sporcizia che ci arriva addosso e continuiamo la nostra scalata, ringraziando Dio che attraverso il sacrificio di Gesù Cristo ci porterà in un mondo senza più sporcizie e pregandolo di darci la forza necessaria anche su questa terra contaminata


  8. I malefici lacci della schiavitù

    maggio 17, 2012 by Carmela

    Ascoltate la mia voce ed io sarò il vostro Dio e voi sarete il mio popolo; camminate in tutte le vie che vi ho comandato, affinchè siate felici.
    (Geremia 7:23)

    Poesia

    Un cielo di nubi oscurato,
    una giovane intrappolata in una rete,
    un genitore col cuore che langue,
    perché libertà per lei non vede.

    Un tunnel oscuro che sembra infinito,
    un cadere e rialzarsi in una lotta serrata,
    uno spiraglio di luce dal tunnel si vede,
    è la luce di Dio che l’ha sempre amata.

    Oh Dio, oh Dio, solo tu puoi salvarmi,
    il nemico, i suoi piedi in noi ha piantato
    ma Gesù è venuto e la vita ha offerto,
    per chiunque vuol esser da Lui salvato.

    Carmela Ligorio

    Foto (c) 123RF Stock Photos


  9. Chi mente resta schiavo della menzogna

    maggio 4, 2012 by Carmela

    Non mentite gli uni gli altri, perché vi siete spogliati dell’uomo vecchio con i suoi atti, e vi siete rivestiti dell’uomo nuovo che si va rinnovando nella conoscenza ad immagine di Colui che lo ha creato. (Colossesi 3:9)

     Perché uno diventa schiavo di ciò che lo ha vinto.  (2 Pietro 2:19)

    In questo mondo dove c’è tanto male e tanta confusione, noi esseri umani, incapaci di combattere l’errore al cento per cento, abbiamo assorbito delle mentalità dei sentimenti e dei comportamenti confusi ed incoerenti con la nostra struttura benefica di fondo che Dio ci aveva dato.  Questo è il motivo che l’uomo, in proporzioni diverse, è mal funzionante  ed imperfetto e questo è anche il motivo che egli soffre tanto.

    Il nostro fisico viene inquinato da tante malattie prodotte dal male, non funziona più come dovrebbe e soffre le sue disfunzioni.

    La nostra psiche viene contaminata da mentalità distorte assorbiti in questo mondo malato e soffre la sua disfunzione.

    Il nostro spirito soffre e si sente morto, perché  vivendo  in un corpo malato che si esprime con sentimenti carnali gli viene impedito la comunione con lo Spirito del suo Creatore.

    Qualsiasi mentalità, sentimento e comportamento che l’uomo ha acquisito diversamente dalla sua struttura benefica di fondo prestabilita da Dio, è sbagliata, ed è idolatria, perché è qualcosa che è stata  assorbita dall’errore che lavora in questo mondo per inquinare la mentalità dell’uomo e bloccare la nostra affinità col nostro stesso spirito, con lo Spirito di Dio e con la Sua verità che ci produce libertà e felicità.  E siccome la disfunzione viene prodotta dal male, questo è il  motivo che ci  produce dolori e sofferenza, fisica, mentale e spirituale.   L’uomo in linea di massima ha sentimenti e comportamenti coerenti con la sua veduta mentale, di conseguenza, se il pensiero è coerente, giusto ed equilibrato, il sentimento che scaturisce da quel modo di pensare, è coerente, giusto ed equilibrato e anche il comportamento è coerente giusto ed equilibrato.

    Purtroppo, siccome siamo cresciuti in questo mondo confuso dall’errore dove ci sono tanti concetti confusi e deformati, tanti pregiudizi e tante incoerenze, tutti quanti, in proporzioni diverse ci ritroviamo con delle mentalità incoerenti, con pregiudizi e concetti confusi e squilibrati che sono incompatibili con la propria struttura benefica di fondo  e con la verità di Dio prestabilita. L’uomo in questo mondo, per sua scelta,  si è venuto a trovare sotto due influenze e cioè:  (Il Bene ed il Male) Di conseguenza, siccome  viene educato in un contesto imperfetto egli acquisisce delle imperfezioni.

    C’è l’impatto genitoriale, l’impatto sociale, l’impatto religioso ecc. Che possono essere abbastanza equilibrati e veritieri, oppure abbastanza squilibrati e distorti. Per cui, a differenza del proprio vissuto e della propria volontà di combattere l’errore,  possiamo essere abbastanza equilibrati o abbastanza squilibrati,  ma di certo non saremo perfetti. Infatti Dio lo aveva già predetto: (Se tu conoscerai il male per certo morrai) Questo è il motivo che ognuno, se vuole diventare perfetto, deve rinunciare all’orgoglio di sbrogliarsela da se nella lotta contro l’errore sottomettersi a  Gesù Cristo che ha già vinto il male pagando per le nostre imperfezioni per portarci purificati nella perfezione eterna, tracciandoci anche la via per salire verso quella perfezione. Perciò, nonostante la realtà rimane che l’umanità  non riuscirà mai a liberarsi del  tutto dall’inquinamento prodotto dal male ed è salvato solo per grazia, comunque  dobbiamo prendere in grande considerazione la verità di Dio, perché Egli sta cercando di tirarci fuori dalla miserevole condizione in cui ci troviamo per portarci più in alto, infatti Egli ci consiglia di spogliarci dell’uomo vecchio per rivestirci  dell’uomo nuovo che si va rinnovando nella conoscenza ad immagine di Colui che lo ha creato. Quel  (si  va rinnovando nella conoscenza) indica un’azione progressiva.  Ciò significa che l’uomo deve  prima  capire, poi riprogrammare la sua  mente in modo equilibrato e coerente a quella verità di Dio che ha conosciuto, poi la mentalità rinnovata produrrà i sentimenti coerenti a quella verità e i sentimenti equilibrati e coerenti produrranno il comportamento coerente. Tutto questo richiede tempo, pazienza,  amore,  misericordia e consapevolezza che non riusciremo a liberarci del tutto dalla confusione e dal danno che l’inquinamento ha prodotto dentro di noi, e nel mondo intero, ma grazie a Gesù Cristo possiamo andare avanti sicuri, salendo verso la vetta di quel monte della vittoria dove il male non avrà la gloria, perché Gesù Cristo avrà individuato tutte quelle trappole che noi esseri umani non siamo stati in grado di individuare e avrà scalato tutti quei gradini che noi non siamo stati in grado di scalare, ma fedeli a Lui potremo dire che ci abbiamo provato, abbiamo superato alcune piccole prove, ci siamo sentiti partecipe con Lui nella lotta contro gli errori, abbiamo portato  dei piccoli frutti alla Sua gloria e siamo rimasti fedeli a Lui fino alla morte. Gesù disse sii fedele fino alla morte e ti darò la corona della vita. (Apocalisse 2: 10)

    Carmela Ligorio


  10. Siamo pellegrini

    gennaio 29, 2012 by Carmela

    Una breve video riflessione sulla nostra condizione temporanea su questa terra.

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