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  1. Che vestito indossiamo?

    aprile 28, 2010 by Carmela

    abito-lungo-9513            Che vestito indossiamo?

     Vestitevi dunque come eletti di Dio, santi e diletti di viscere di misericordia, di benignità, di umiltà, di mansuetudine e di pazienza. Sopportandovi gli uni gli altri, perdonandovi a vicenda. (Colossesi 3: 12)

     Quando ci alziamo la mattina la prima cosa che facciamo è vestirci.

    Per ognuno è necessario vestire qualcosa di adatto. Se dobbiamo andare ad un ricevimento, vestiamo eleganti per l’occasione, se dobbiamo andare a lavoro vestiamo comodi per il lavoro, se dobbiamo andare in palestra, vestiamo adeguati per la palestra.

    A nessuno verrebbe in mente di andare a fare ginnastica con un vestito da sera lungo e attillato. Quello che indossiamo è molto importante e quando ci sentiamo comodi con ciò che indossiamo possiamo trascorrere la giornata sereni e tranquilli.

    Se dovessimo insegnare ginnastica, certamente non saremmo comodi in un abito da sera lungo e attillato, perché al primo movimento brusco l’abito cadrebbe a pezzi, resteremmo nudi, ci vergogneremmo e gli alunni resterebbero sconcertati.

    Anche Dio si preoccupa di ciò che noi vestiamo, certamente la Sua preoccupazione non è soltanto materiale, ma specialmente il vestiario spirituale, ciò che noi siamo dentro.

    Noi siamo stati creati ad immagine di Dio, e per sentirci comodi ed in sintonia col nostro stesso spirito, con Dio e con la nostra struttura benefica di fondo, dobbiamo vestire e sviluppare dentro di noi quelle caratteristiche benefiche, e cioè quel seme del bene che Dio ha piantato dentro di noi, Amore, Benignità, Misericordia, Umiltà, Mansuetudine, Pazienza, ecc.

    Se invece vestiamo un vestito inadatto e anziché essere benigni e amorevoli siamo odiosi e maligni, anziché essere misericordiosi siamo vendicativi, anziché essere umili siamo superbi, anziché essere mansueti siamo aggressivi, anziché essere pazienti siamo impazienti. Sicuramente all’inizio il nostro orgoglio sarà soddisfatto, ma non passerà molto che cominceremo a sentire la sofferenza, l’inadeguatezza e la scomodità di quel vestito non adatto alla nostra struttura spirituale e alla verità di Dio, che ci farà essere antipatici a tutti, ci farà sentire in conflitto col nostro stesso spirito, in conflitto con lo Spirito del nostro Dio, e ci farà essere dei pessimi rappresentanti del nostro Creatore di cui dovremmo portare le sembianze, ci sentiremmo talmente scomodi in quel vestito che, inconsciamente, come spesso accade cominceremmo ad accusare gli altri per le nostre frustrazioni.

    Se questo ci succede, chiediamoci: Stiamo veramente male a causa delle critiche che ci vengono dagli altri? oppure abbiamo bisogno di cambiare vestito?

    Abbiamo forse, per la nostra vanità, indossato un abito lungo, elegante e attillato per andare ad insegnare ginnastica, e adesso si è rotto e si vedono tutte le nostre vergogne?

    Se abbiamo indossato l’abito sbagliato, cerchiamo di vestire quello giusto ed appropriato che il Signore ci consiglia, che edifica il nostro spirito lo fa sentire comodo, sereno e ci fa stare in comunione con la nostra coscienza, con il nostro prossimo e con il nostro Dio. Ma siate rivestiti del Signore Gesù Cristo, e non abbiate cura dei sentimenti carnali per soddisfare le sue concupiscenze. (Romani 13: 14)

    Rivestitevi dell’intera armatura di Dio per poter rimanere ritti e saldi contro le insidie del diavolo. (Efesini 6: 11)

     

    E vi siete rivestiti dell’uomo nuovo che si va rinnovando nella conoscenza ad immagine di colui che l’ha creato. (Colossesi 3: 10)

     Per essere rinnovati nello spirito della vostra mente e per essere rivestiti dell’uomo nuovo creato secondo Dio nella giustizia e santità della verità. (Efesini 4: 23- 24)