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  1. L’odio logora lo spirito

    febbraio 19, 2010 by Carmela

    CHI ODIA VIENE LOGORATO DALL’ODIO

     

     

    Amate i vostri nemici, benedite coloro che   vi  maledicono, fate del  bene a coloro che vi odiano e pregate   per coloro  che vi perseguitano e vi maltrattano. Affinché siate figli del Padre vostro che è nei cieli.(Matteo 5 : 44)

    Una mia conoscente mi disse una volta:<<Sto soffrendo le pene dell’inferno, l’odio mi sta divorando>>

    Per troppo tempo lei aveva coltivato l’odio nel suo cuore verso una persona della sua famiglia e adesso si sentiva schiava di quell’odio che la stava divorando, lei era dilaniata da quel sentimento malefico, era in depressione, il suo terapista gli aveva detto che si doveva liberare da tutta quella rabbia e odio che aveva dentro di se,  se voleva uscire fuori dalla depressione.

    Nel capitolo cinque dell’evangelo di Matteo, Gesù Cristo, nel Suo famoso sermone sul monte insegna all’umanità un modo di essere che messo in pratica produce all’uomo tanto benessere e tanta felicità. Infatti, Gesù Cristo usa la parola beato che significa (pienamente felice) Egli comincia dicendo: Felici i poveri di spirito. Felici quelli che fanno cordoglio. Felici i mansueti. Felici gli affamati di giustizia. Felici i misericordiosi, eccetera, così va avanti insegnando questo modo di essere che produce felicità e benessere allo spirito dell’uomo.

    Nel seguito di tutto il capitolo cinque, Gesù Cristo, continuando ad insegnare questo benefico modo di essere  va avanti dicendo: Se uno ti percuote sulla guancia destra, porgigli anche l’altra, se qualcuno vuol toglierti la tunica, lasciagli anche il mantello, se uno ti costringe a fare un miglio, fanne con lui due, ama i tuoi nemici e benedici coloro che ti maledicono, fai del  bene a coloro che ti odiano, eccetera. 

    Spesso noi esseri umani ci soffermiamo a riflettere su queste cose e ci chiediamo:  Se questo modo di essere ci produce felicità, come mai ci risulta difficile metterlo in pratica? Come mai, al primo impatto abbiamo delle difficoltà ad amare e fare del bene ad una persona  che ci odia tanto?  o che ci ha fatto tanto male? o che ci perseguita? o che cerca di toglierci qualcosa? Come mai ci sembra così disgustoso amare coloro che ci odiano?.

    Ricordo il giorno che andai dal dottore, perché avevo dei dolori al mio stomaco; Il dottore mi diede delle medicine che avrebbero curato la mia ulcera e messo a posto il mio stomaco. Il primo giorno che presi quelle medicine mi accorsi che avevano un sapore talmente  disgustoso che  fui tentata a non prenderli  più, ma poi, siccome  mi stava a cuore il benessere del mio stomaco continuai a prenderli, così dopo aver finito la cura il mio stomaco stava finalmente bene e non mi dava più dolori:  Questo è ciò che succede a tutto il nostro essere, siccome inizialmente l’uomo nel suo libero arbitrio  scelse  di conoscere anche il male, il male  ha guastato ciò che Dio aveva creato perfetto e ben funzionante, per questo motivo soffriamo le nostre disfunzioni e  abbiamo bisogno di riaggiustare e portare in equilibrio ciò che è stato guastato. Noi dobbiamo ringraziare Gesù Cristo che ha sconfitto il male ed ha offerto la Sua vita perfetta per portarci di nuovo nella perfezione eterna e  dobbiamo ringraziarlo anche che ha dato dei talenti diversi a noi esseri umani per individuare tanti mali che ci affliggono ed oltre a questo ci istruisce  con  quelle regole di giusto funzionamento per darci anche l’opportunità di cominciare a riaggiustare noi stessi intanto che siamo ancora su questa terra contaminata dal male in modo da poter salire  verso quella perfezione e quell’equilibrio eterno preparato per noi da Gesù Cristo.

    Purtroppo, spesso l’uomo da retta al proprio orgoglio che non si vuol sottomettere al Creatore che salva ed istruisce, cosi spesso egli fa di testa sua tirando fuori i sentimenti del proprio orgoglio  che sono diversi dai sentimenti benefici che Gesù Cristo ci insegna, così l’uomo sospinto dal proprio orgoglio contaminato dal male non funziona più in coerenza alla sua struttura benefica  di fondo e alla verità prestabilita da Dio e tira fuori i sentimenti negativi dell’odio, di conseguenza poi sta male e soffre la sua stessa disfunzione e quell’odio comincia a logorarlo e divorarlo.

    Quando invece noi mettiamo da parte il nostro orgoglio per seguire i consigli di Gesù Cristo, anche se apparentemente può sembrare che stiamo male, perché quel modo di essere e quei consigli di Cristo  risultano  disgustosi al nostro orgoglio, poi quando abbiamo finito la cura e quel giusto  modo di essere è divenuto parte integrante di noi, allora cominciamo a beneficiare di quel giusto funzionamento che produce felicità a tutto il nostro essere.  Perciò andiamo avanti cercando di riequilibrare noi stessi crescendo verso la statura di Gesù Cristo.

    Quel leggero dolore o disagio che noi sentiamo quando dobbiamo mettere da parte il nostro orgoglio per seguire i consigli di Cristo non è altro che il dolore della crescita . Se  il nostro orgoglio non è disposto ad attraversare quel piccolo disagio della sottomissione a Gesù Cristo e ai Suoi giusti consigli noi non cresceremo mai e non avremo l’opportunità di essere veramente felici. Quei piccoli disagi della crescita non hanno niente a che vedere con l,orribile sofferenza della nostra disfunzione e della sofferenza spirituale prodotta dal male.

    Quei piccoli disagi che sentiamo quando dobbiamo mettere da parte il nostro orgoglio per accettare Gesù Cristo come nostro Salvatore e come guida della nostra vita ci porteranno alla piena e globale felicità eterna che Cristo ha preparato per noi e ci porteranno ad essere molto più felici anche su questa terra, perché saremo più equilibrati e  più sani.

    Ritornando alla mia conoscente che si sentiva divorata dall’odio, lei riacquistò la sua serenità nel momento stesso che chiese perdono a Dio e alla sua parente e si liberò di quell’odio che aveva dentro e che la logorava.

    Felice l’uomo che confida nell’Eterno e la cui fiducia è nell’Eterno. Egli sarà come un albero piantato presso l’acqua che distende le sue radici lungo il fiume. Non si accorgerà quando viene il caldo e le sue foglie rimarranno verdi; nell’anno della siccità non avrà nessuna preoccupazione e non cesserà di portare frutto.

    (Geremia 17: 7)

    A volte l’uomo si chiede:  Perché Gesù Cristo ci dice di porgere l’altra guancia,  di cedere anche il mantello, di fare del bene a chi ci fa del male, di amare  chi ci odia, eccetera. Egli vuole forse che noi diventiamo come tappetini dove tutti si puliscono i piedi a loro piacimento? Cosa sta cercando di fare con noi?  Sta forse cercando di farci pestare da tutte le parti? Spesso ci chiediamo: Ma Dio da che parte sta?,  dalla parte dei buoni o dalla parte dei cattivi?  In realtà Dio sta sempre dalla parte del bene, perché Egli è il bene, comunque Egli vuol redimere tutti quanti, poiché tutti siamo stati contaminati dal male, ahimè!, in proporzioni diverse la cattiveria ha inquinato tutti,  per cui Egli sta cercando di redimere tutti quanti e a tutti quanti sta dando l’opportunità di usufruire della grazia di Cristo e di aggiustarsi personalmente in coerenza a quelle regole giuste che producono beneficio, dandoci la cura giusta. Perciò tutto resta nelle nostre stesse mani e noi possiamo scegliere; Se accettare la grazia di Gesù Cristo e cooperare con Lui per la nostra guarigione, santificazione, e felicità, oppure dare retta al nostro orgoglio e cooperare col male che comincia col dare dei contentini al nostro orgoglio per illuderci, ma poi ci fa pagare in sofferenza e ci porta  all’ autodistruzione e alla distruzione reciproca.

    Questa tecnica di comportamento che Gesù Cristo ci insegna serve a spezzare la catena della cattiveria e dell’aggressività altrui. Infatti, quando rispondiamo ad un’azione negativa con una reazione positiva spezziamo la catena della cattiveria e non veniamo coinvolti in essa, ne’ veniamo coinvolti nella sofferenza dei conflitti. Certo ci possono essere dei rari casi dove la cattiveria altrui può essere così grave che non si fermerà davanti alla nostra non violenza, ma anche in questi rari casi il nostro spirito sarà felice, perché stiamo funzionando in coerenza a come siamo stati progettati e in coerenza alla giustizia di Dio, perciò ci sentiremo in pace con noi stessi, con gli altri e col nostro Creatore e da lui attingeremo forza e felicità per andare avanti, ed oltre a questo abbiamo la Sua promessa che non permetterà al male di tentarci al di sopra delle nostre forze. Certo, Gesù Cristo aveva previsto anche questi rari casi ed è per questo che Egli ci dice: Felici coloro che sono perseguitati a causa della giustizia, perché di loro è il regno dei cieli. Felici sarete voi, quando vi insulteranno  e vi perseguiteranno e, mentendo, diranno contro di voi ogni sorta di male  per causa mia. Rallegratevi e giubilate, perché il vostro premio è grande nei cieli.  (Matteo 5:10)

    In 64 anni della mia vita ho potuto constatare che: quando ho risposto con una reazione positiva ad una azione negativa altrui, la catena negativa si è sempre spezzata portandomi beneficio e  pace spirituale, così ho potuto sperimentare nella mia vita, giorno dopo giorno, che tutto ciò che Gesù Cristo ha detto e in cui ho creduto corrisponde a verità.

    SIAMO    PELLEGRINI

     Siamo  pellegrini in un mondo inquinato, dove il male tutto ha guastato, ha guastato anche l’uomo che era perfetto, ed è per questo che ognuno è in  difetto.

    L’ errore inquina con  grande potenza e poi chiede    il conto in sofferenza, ma il buon Dio che tutti ha amato il Suo figliolo ci ha mandato.

    La morte ed il male son da Lui distrutti ed Egli largisce grazia e vita eterna per tutti.

     Carmela Ligorio